“Ragazzi, domenica pizza e partita a casa mia?”

Il vero Fair Play calcistico abita a Risorsapiù e ogni tanto va in trasferta a Peschiera Borromeo. Una o due domeniche al mese il nostro volontario Stefano apre le porte della cucina e del soggiorno per trasformare il divano (più 2 o 3 sedie, max 4 tifosi!) nella Tribuna Vip di San Siro, dello Stadio Maradona di Napoli o dell’Allianz Stadium di Torino. Stiamo parlando di calcio, quindi non può mancare una telecronaca in leggera differita.

“Non ci perdiamo nemmeno una partitissima, perché abbiamo i rappresentanti di tutte le squadre top. Davide è interista, Francesco è di Terracina ma tifa Napoli, Albino è una zebra bianconera, Stefano Visci tiene praticamente a tutte le squadre di Serie A con una leggera preferenza per l’Inter, il padrone di casa è milanista. Infine c’è la gatta Birba, che per 4 ore trotterella disperata in attesa di rientrare in possesso del suo morbido territorio e di un po’ di silenzio. Sono almeno tre anni che ci divertiamo esattamente come allo stadio, perciò la serata segue un percorso temporale preciso e… gustoso.

Il pullman dei tifosi – qualcuno con maglia o sciarpa, ovviamente – arriva a prenderli alle 19.30, la prima tappa è nel foyer dello stadio ovvero in una cucina già apparecchiata e col forno caldo. Cominciamo sempre in maniera sobria: 8 o 9 antipasti diversi, dai salatini alle patatine passando per salame, sflilatini alle olive, mozzarelline. Domenica scorsa, Milan – Napoli, anche una new entry con pizzette al basilico e formaggio. Poi una “piccola” mattonella di pizza 25 x 25 cm farcita a piacere, che non potrebbe scendere senza un birretta piccola o una Coca Cola.

20.44, tutti sul divano che l’arbitro ha fischiato l’inizio! L’intervallo della partita prevede un’attività molto specifica, perché non ci annoiamo mai: il dolce! Crostata, Panettone, Torta di mele. Tutti facciamo sempre una doppietta, come i migliori bomber. Al di là dell’ironia, i ragazzi vivono e condividono l’atmosfera accogliente di una casa e soprattutto di una “famiglia” di amici in cui la partita è il piacevole pretesto per vedersi, stare insieme, raccontarsi anche pezzetti di vita che altrove non emergono.

Al fischio finale, comincia il nostro mini dibattito del post partita, che dura il tempo di ritorno in comunità. Ci salutiamo sempre con la stessa domanda: quand’è la prossima partitona?”